• RSS
  • youtube
Home  -  Scienza  -  Spazio  -  Occhi al cielo  -  Marte. In suv per svelare le curiosità del pianeta rosso

Marte. In suv per svelare le curiosità del pianeta rosso

Il prossimo 6 agosto, dopo un viaggio di 563 milioni di chilometri, il laboratorio robotizzato Curiosity, grande più o meno come un fuoristrada, raggiungerà Marte. Con un atterraggio spettacolare.

Marte. In suv per svelare le curiosità del pianeta rosso Marte. In suv per svelare le curiosità del pianeta rosso
di Redazione

Bella l’idea della Nasa di chiamare un rover spaziale Curiosity: quando atterrerà su Marte, il 6 agosto, il piccolo robot su sei ruote di curiosità dovrà soddisfarne parecchia.

Dovrà esplorare il cratere Gale in cui verrà fatto scendere, analizzare rocce alla ricerca di composti organici e stabilire se il pianeta rosso era, un tempo, compatibile con qualche forma di vita. Curiosity non è il primo rover a scendere su Marte, l’avevano preceduto nel 2004 Spirit e Opportunity, che avevano girovagato per anni fra le dune aliene.

Curiosity vanta però qualche primato in più: la capsula che lo trasporta nello spazio, e che poi lo sgancerà con un paracadute, sarà la più grande mai entrata in un’atmosfera planetaria; e il rover stesso sarà il laboratorio chimico tecnologicamente più avanzato mai sceso su un pianeta. La domanda chiave è se Marte sia mai stato un luogo biologicamente vivo. «Tre sono le condizioni cruciali: acqua allo stato liquido, carbonio e una fonte di energia» ricordano gli esperti Nasa. La parola d’ordine è «follow the water», segui l’acqua, e il cratere Gale, dove si poserà il Curiosity è uno dei luoghi più promettenti. È però scattato un allarme: la navicella che sgancerà il Curiosity ha registrato un’avaria capace di impedirle di manovrare correttamente mentre rimane nell’orbita di Marte per mantenere le comunicazioni con il rover, dopo averlo sganciato. All’avaria hanno lavorato in remoto gli scienziati della Nasa, così da evitare un atterraggio alla cieca del veicolo: dalla Terra non si potrebbero seguire le fasi finali del touch down.

Ci sono altri due satelliti presso Marte, tuttavia non sono collegati in tempo reale. In pratica, registrano e solo in un secondo tempo inviano le immagini sulla Terra. Per di più, siccome il Curiosity si poggerà sul fondo del cratere Gale, uno dei più profondi del pianeta rosso, anche le comunicazioni audio potrebbero risultare difficili.

  • Vai a:
     
     
    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti




Speciali

 
 
 
RC Auto: risparmia fino a 500€!

Confronta 18 assicurazioni e risparmia!

Mutui: risparmia fino a 15.000€!

Confronta le offerte delle migliori banche!

Prestiti: risparmia fino a 2.000€!

Confronta le migliori finanziarie e risparmia

 

Video Hot