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Marte: un reality show finanzierà la prima colonia umana

Partecipando a Mars One, il programma tv che inizierà l’anno prossimo, potreste essere scelti per colonizzare il Pianeta Rosso

Marte: un reality show finanzierà la prima colonia umana Marte: un reality show finanzierà la prima colonia umana

Tag:  colonia Curiosity Mars One marte

di Davide Sher

I social network e i reality televisivi (non solo quelli “trash”) hanno caratterizzato i nostri rapporti sociali e il nostro intrattenimento durante tutto l’ultimo decennio. Se l’idea per Mars One andrà in porto, i reality e i social network potrebbero contribuire a creare la prima colonia umana su Marte entro il 2023.

Mars One, infatti, è un reality TV che, a partire dalla selezione dei partecipanti nel 2013, servirà a finanziare il lancio della prima missione umana verso Marte. Gli organizzatori prevedono che saranno necessari circa 6 miliardi di dollari ma puntano sull’entusiasmo che una missione di questo tipo potrebbe scatenare a livello globale per mettere insieme un numero sufficiente di sponsor.

Si registrano già, tra l’altro, le prime adesioni. Per ora si tratta di alcune piccole società tecnologiche olandesi (oltra a una società australiana), anche perché l’idea del format TV è di un gruppo olandese. Tra l’altro, molti dei principali format legati a reality e giochi a quiz televisivi (incluso il Grande Fratello) vengono proprio dai Paesi Bassi.

La particolarità della missione Mars One – e una delle ragioni per cui sarebbe teoricamente possibile anche con le tecnologie esistenti – è che le 4 persone che per prime andranno su Marte emigreranno, cioè resteranno su Marte, a lavorare e costruire, per il resto delle loro vite. Non sarà quindi necessario pianificare e organizzare una missione di rientro, che è uno dei maggiori ostacoli per le missioni studiate dalla NASA e da altre agenzie spaziali statali.

Inoltre, per fornire l’energia necessaria per il sostentamento della colonia saranno usati pannelli solari, invece di un mini-reattore nucleare come ipotizzato fino ad oggi. La tecnologia fotovoltaica, infatti, è già disponibile mentre quella nucleare in miniatura è ancora lontana: non dovendo trasportare il carburante e il modulo per il rientro, i coloni avranno spazio a sufficienza per i pannelli.

Altre problematiche da affrontare prima del lancio della missione riguardano il rischio di esposizione alle radiazioni spaziali e il rischio di sviluppare osteoporosi in assenza di gravità durante il viaggio ma, secondo Mars One, anche queste problematiche possono essere superate grazie alle tecnologie mediche a nostra disposizione. Per quanto riguarda le complicazioni psicologiche di vivere in una capsula per i 500 giorni necessari a raggiungere il Pianeta Rosso, c’è già stata una missione umana (Mars 500) che ha dimostrato come anche questo non sia un ostacolo insormontabile.

Insomma, si direbbe che gli organizzatori di Mars One abbiano pensato a tutto. L’idea è di lanciare missioni robotiche a partire dal 2016 per avviare la costruzione della colonia. I primi umani partiranno il 14 settembre 2022 e arriveranno sul Pianeta Rosso nel 2023. Un secondo team li raggiungerà nel 2025. Se sognate di essere tra i primi ad andare su Marte o semplicemente volete seguire da vicino questo ambizioso progetto, potete registrarvi alla newsletter , oppure seguire tutti i progressi attraverso Facebook, Twitter, Google+, LinkedIn e YouTube. D’altra parte questa sarà anche una missione “social”.

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