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Sigarette elettroniche: piacciono davvero agli adolescenti?

Secondo un sondaggio, pubblicato sul Journal of Adolscent Health, le e-cig non avrebbero lo stesso appeal sui giovani che ha il fumo "tradizionale". Anche in Italia la pensano così

Sigarette elettroniche: piacciono davvero agli adolescenti? Sigarette elettroniche: piacciono davvero agli adolescenti?
Le sigarette elettroniche non sembrano avere grande appeal sugli adolescenti. A dirlo il risultato di un'indagine americana, ma anche l'opinione degli esperti italiani. Credits: Getty Images

Tag:  adolescenti fumo sigaretta elettronica

di Eleonora Lorusso

È una delle accuse che più spesso vengono mosse nei confronti delle sigarette elettroniche: quella di istigare al fumo, seppure elettronico, anche i più giovani. O meglio: al cosiddetto "svapo". Ma davvero le e-cig piacciono agli adolescenti? Se lo sono chiesto anche negli Stati Uniti, dove è stata condotta un'apposita indagine, su un campione di giovani in 4 università americane. Il risultato sembra sgombrare ogni dubbio: le sigarette elettroniche non sembrano avere un grande appeal tra i giovanissimi. Non solo: lo svapo pare collocarsi soprattutto tra i nuovi interessi di coloro che già fumano.

Sempre secondo i dati del sondaggio, pubblicati dalla rivista Journal of Adolescent Health , soltanto il 5% degli studenti intervistati ha ammesso di aver provato una sigaretta elettronica. Il 10,2% del campione aveva invece sentito parlare o aveva visto le e-cig. Il canale di informazione privilegiato è risultato senza dubbio internet (per il 46,4%), seguito dagli amici (27,9%), la televisione (11%), libri (9,3%) e altri canali (5,4%). Secondo i giovani, ad essere incuriositi dai nuovi dispositivi sono soprattutto i coetanei fumatori, in misura 10 volte superiore a chi non ha mai provato il fumo. Le sigarette elettroniche sembrano comunque suscitare interesse soprattutto tra i maschi, specie se si tratta di studenti che hanno un buon rendimento scolastico e arrivano da precedenti esperienze di fumo "tradizionale". Da qui l'attenzione che viene posta alle informazioni che vengono fornite sulle sigarette elettroniche, specie tramite il web.

La diffusione sempre più massiccia delle sigarette elettroniche sta ponendo interrogativi, soprattutto per quanto riguarda la regolamentazione dello svapo (luoghi in cui è possibile usare le sigarette elettroniche, pericolosità del fumo elettronico passivo, ecc). Tra questi un aspetto importante riguarda proprio il divieto per i più giovani, dal momento che non sono ancora del tutto chiari gli eventuali danni ed effetti collaterali che ne possono derivare. In Italia il fumo elettronico è vietato ai minori di 16 anni, su disposizione del ministero della Salute, le cui norme risultano molto più restrittive rispetto ad altri Paesi europei e non solo. Tra i detrattori delle sigarette elettroniche, infatti, sono in molti a sostenere che, trattandosi pur sempre di sigarette, possano rappresentare un primo approccio al mondo del fumo vero e proprio.

Non la pensa così però, imona Adelaide Martini, psicologa e psicoterapeuta, con esperienza proprio con pazienti adolescenti. "Dubito che i giovani arrivino a fare uso di questi dispositivi come primo approccio al fumo, penso che li trovino invece fuori moda" spiega a Panorama.it. "Il fumo rappresenta, infatti, un modo per stare nel gruppo, un fattore di grande identità. Un elemento importante che spinge i ragazzi a iniziare a fumare è l'imitazione, che passa attraverso la ripetizione di un gesto fatto da un altro: tutte caratteristiche che le sigarette elettroniche non hanno. Per la mia esperienza, non ho mai visto ragazzi e adolescenti fare uso di questi dispositivi".

Diverso il discorso per gli adulti: "Devo ammettere che io, mi trovo in difficoltà come psicologa e psicoterapeuta perché, pur consapevole dei danni causati dal fumo, capisco che in certi momenti le sigarette - anche elettroniche - rappresentano una valvola di sfogo, certo meno dannosa rispetto ad altri comportamenti disadattivi. Insomma, mi trovo io stessa a consigliare le sigarette elettroniche ad alcuni pazienti, come metodo per smettere di fumare, perché rappresentano una soluzione meno dannosa".

Se i vantaggi delle e-cig rispetto al fumo tradizionale sono noti (evitando la combustione, non si ha l'assunzione di idrocarburi e sostante analoghe), sono ancora molti gli interrogativi su altri eventuali effetti collaterali. Di certo, le sigarette elettroniche non eliminano il problema della dipendenza dal tabacco e dalla nicotina in particolare. "Ma su questo aspetto c'è ancora molto da fare - commenta la Dottoressa Martini - Le sigarette elettroniche, in questo senso, non fanno altro che spostare la dipendenza da un oggetto ad un altro, mentre per eliminarla occorre invece lavorare molto più in profondità".

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