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Ipertensione: un giorno per controllare la pressione. E (forse) salvarsi la vita

Ipertensione: un giorno per controllare la pressione. E (forse) salvarsi la vita Ipertensione: un giorno per controllare la pressione. E (forse) salvarsi la vita
Medical manometer, stethoscope and cardiogram
di Redazione

"Vita sana, pressione sana" è il messaggio dell'VIII Giornata Mondiale contro l'ipertensione arteriosa in programma oggi, e promossa in tutto il mondo dalla World Hypertension League. Una patologia che in Italia colpisce circa 15 milioni di persone ed è responsabile di quasi la metà di tutti i decessi per ictus e cardiopatie. Solo la metà però sa di avere un problema di salute e solo uno su quattro si rivolge ad un medico o fa ricorso ad una terapia farmacologia adeguata. La Società italiana dell'ipertensione arteriosa promuove iniziative di informazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica sull'ipertensione e le malattie che ne derivano. Con il supporto della Croce Rossa Italiana, saranno allestite in circa 70 capoluoghi di provincia numerose postazioni mediche per dare l'opportunità a tutti di effettuare un controllo gratuito della pressione.

La stessa possibilità, senza bisogno di prenotazione, sarà offerta presso i numerosi ambulatori e centri ospedalieri specializzati messi a disposizione per la giornata ed in tutte le farmacie (circa 3.000) aderenti all'iniziativa. L'ipertensione rappresenta una delle patologie più diffuse, ricorda la Siia, ma ancora oggi è sottovalutata. La prevalenza è maggiore nell'uomo (33% contro il 27% delle donne) fino ai 50 anni di età, per poi diventare più alta nelle donne.

Nel mondo ne soffre un adulto su tre, secondo le ultime statistiche globali sulla salute dell'Organzzazione mondiale della sanità (Oms). ''Questo rapporto è un'ulteriore prova dello spettacolare aumento dei disturbi che scatenano cardiopatie ed altre malattie croniche, specialmente nei paesi a basso e medio reddito", ha comentato Margaret Chan, Direttore generale dell'Oms. ''In alcuni paesi africani, fino alla metà della popolazione adulta soffre di ipertensione'', ha sottolineato. L'Oms osserva che nei Paesi ad alto reddito, la buona diffusione di diagnosi e di trattamenti con farmaci a basso costo hanno contribuito a ridurre la mortalità per malattie cardiache. In Africa, invece, oltre il 40% (e fino al 50%) degli adulti in molti paesi sarebbero ipertesi, ma la maggior parte non sono diagnosticati. Per la prima volta il rapporto sulle Statistiche sanitarie mondiali 2012 include dati sull'iperglicemia. La prevalenza media nel mondo è intorno al 10%, ma il disturbo colpisce fino a un terzo della popolazione di alcuni paesi insulari del Pacifico.

Il rapporto conferma infine l'aumento dell'obesità in tutte le regioni del mondo, che è raddoppiata tra il 1980 e il 2008. Oggi mezzo miliardo di persone (il 12% della popolazione mondiale) sono considerate obese. I tassi più alti sono registrati nella regione delle Americhe (26% della popolazione adulta ed i piu' bassi nella regione dellAsia del sud-est (3%). Ovunque, le donne sono più esposte all'obesità rispetto agli uomini, e quindi anche al maggior rischio di diabete, malattie cardiovascolari e alcuni tumori.

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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