SONDAGGIO
Dopo Scipione , ecco Caronte. Il traghettatore infernale dagli “occhi di Brace” porterà con sé la seconda intensa fiammata africana in questo inizio dell'estate. E poco importa se, come per Scipione, il nome è frutto della fantasia mediatica: saranno previste temperature di 32-34 gradi su oltre il 70 per cento del paese, con picchi persino di 37-39 gradi sulle aree interne dello stivale nel prossimo weekend. Allarme rosso e livello 3 a Roma per le giornate di giovedì e venerdì. Molto caldo anche a Rieti che a livello 3 manterrà la colonnina di mercurio sui 34 gradi per i prossimi giorni. Venerdì sarà allarme di livello 2 a Latina (lo è già da oggi), Brescia, Perugia e Reggio Calabria.
Si soffrirà inoltre per l’afa per l’afflusso di correnti sud occidentali. La causa? L’anticiclone africano, dicono gli esperti di 3B Meteo, che potrebbe contribuire anche ai violenti temporali con intense grandinate sulle Alpi sempre nel prossimo weekend. Le masse d’aria calda dal Sahara raggiungeranno l’Italia più facilmente. Per questo motivo, le ondate di calore in estate sono più lunghe e durature come nel 1997, nel 1998 e nel 2003. Si ipotizza che una delle cause sia un riscaldamento delle acque del nord Atlantico che costringe la fascia anticiclonica sub tropicale a dilatarsi verso nord e invadere il Mediterraneo. Global warming? I dati a disposizione sono pochi. Sebbene tutto questo sia in linea con un mondo più caldo, può essere però anche ascrivibile ad una normale variabilità climatica.
Con l’arrivo dell’estate piena e con queste temperature gli italiani sono pronti a partire, complice anche la crisi che quasi impone di scegliere giugno per risparmiare qualcosa. Il prossimo fine settimana, ad esempio, con il ponte romano per la festività di San Pietro e Paolo (venerdì prossimo), si calcola che oltre un milione di persone possano mettersi in viaggio per una breve vacanza. Solite stime sulle partenze intelligenti, solite raccomandazioni su come vestirsi, su cosa bere e mangiare, soliti consigli sugli orari più freschi per mettersi in viaggio. Ma qual è il kit di sopravvivenza per i farmaci da portare con sé?
Da uno studio realizzato dall’Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione (Anifa ), l’80 per cento degli italiani, non parte senza avere con sé un kit di medicinali essenziali. Il primo consiglio, secondo i medici della Fimmg , la Federazione dei medici di medicina generale, è quello di evitare di imbottire le valigie con capsule, unguenti, integratori che poi si rivelano quasi, o del tutto, inutili. Meglio portare farmaci in dosi sufficienti per tutta la vacanza.
Primi fra tutti farmaci per prevenire, trattare e bloccare la dissenteria, ricordandosi di bere solo acqua in bottiglia, soprattutto in quei paesi con condizioni igienico sanitarie a rischio. E poi un antibiotico ad ampio spettro per eventuali ferite interne e infezioni delle vie aree o urinarie. Opportuni antispatici e antinausea per la chinetosi, anche per eventuali effetti collaterali su navi, aerei, auto, anti infiammatori e antidolorifici, meglio per uso orale, e un antistaminico in compresse per prevenire punture di insetti e orticarie alimentari. Un collirio decongestionante, qualche lassativo, una crema cortisonica per scottature e punture di insetti. Un termometro, cerotti e garze e un disinfettante per piccole medicazioni.
Consigliabile evitare ai medicinali ogni tipo di shock termico, sia in auto che in aereo, dove è preferibile riporli nel bagaglio a mano. Attenzione all’umidità e alle corrette modalità di conservazione, per esempio per i farmaci che vanno tenuti in frigo. Infine, meglio non travasare mai i medicinali in contenitori diversi dall’originale, tanto meno in recipienti per alimenti e bibite, anche per non rischiare di confondere un farmaco con un altro.
Pronti per partire, allora, con qualche consiglio in più. Caronte, o come si chiamerà, fa meno paura.
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