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La dieta mediterranea fa bene al cuore

Secondo uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine riduce del 30% ictus, infarti e malattie cardiache. Merito dell'olio extravergine d'oliva (e del vino rosso)

La dieta mediterranea fa bene al cuore La dieta mediterranea fa bene al cuore
La dieta mediterranea, a base di olio d'oliva e anche vino rosso, riduce di un terzo i rischi di malattie cardiache. Credits: Getty Images.

Tag:  dieta mediterranea malattie cardiache olio extravergine d'oliva studio

di Eleonora Lorusso

Il segreto di Leon Panetta per mantenersi in forma dopo 74 primavere? Mangiare piatti a base di olio e aglio, e bere vino rosso. Ad avvallare la dieta del Segretario americano alla Difesa uscente, di chiare origini italiane, è ora anche uno studio condotto dall'università di Barcellona, ma che proprio negli Usa ha avuto massima attenzione da parte dei media . Secondo la ricerca, pubblicata sul New England Journal od Medicine, la dieta mediterranea fa bene al cuore e soprattutto riduce del 30% il rischio di infarti, ictus e malattie cardiache.

Secondo gli studiosi, un consumo bilanciato di cibi a base di olio extra d'oliva, vero ingrediente principe dell'alimentazione dei Paesi si affacciano sul Mediterraneo, accompagnato da noci, fagioli, pesce, frutta e verdura (e un buon bicchiere di vino rosso), ha maggiori benefici di un'alimentazione che elimina o riduce di molto i grassi. La ricerca è stata condotta prendendo come campione 7.447 persone, di età tra i 55 e gli anni 80, scelte in differenti aree della Spagna, soprattutto tra le donne (57%), con un comune denominatore: tutti avevano alcuni fattori di rischio come l'essere fumatori, ipertesi o diabetici.

I volontari sono stati divisi in tre gruppi, sottoposti rispettivamente a una dieta senza grassi, una mediterranea con almeno tre porzioni di frutta e verdura al giorno e una con solo due porzioni di queste ultime. Tra i piatti che sono stati offerti ai gruppi di studio c'erano anche carne bianca, pesce e legumi (gli ultimi due almeno tre volte alla settimana). Per chi voleva era anche possibile bere un bicchiere di vino rosso, ma il vero ingrediente principe era l'olio extravergine di oliva, che ad un gruppo era pemesso di usare come condimento, fino a quattro cucchiai al giorno. Ad un altro gruppo, invece, è stato consentito di counsumare frutta secca, come mandorle, noci e nocciole.

Sottoposti ad esami del sangue e delle urine con cadenza settimanale, si è visto come dopo cinque anni i volontari avessero potuto ridurre il rischio di malattie cardiache di un terzo (il 28% solo grazie al consumo di olio, mentre il resto dei benefici derivava da frutta secca, legumi, pesce, ecc). Un risultato che per il dottor Ramòn Estruch, dell'Hospital Clinic di Barcellona, coordinatore della ricerca, significa che la dieta mediterranea è "la principale prevenzione" di distrubi, anche seri, come ictus, infarti, ecc, come si legge sul New England Journal of Medicine.

"Un risultato davvero convincente" secondo Rachel Johnson, portavoce dell'American Heart Association e docente di Nutrizione all'Università del Vermont, secondo la quale "la cosa più importante è che la ricerca - come si legge sul NY Times - non ha preso in considerazione fattori di rischio come il colesterolo, il peso o l'ipertensione, ma direttamente gli infarti e gli ictus, che sono la cosa che conta realmente".

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