• RSS
  • youtube
Home  -  Scienza  -  Salute  -  Alimentazione  -  Diete, l'ultima novità si chiama 5/2 e arriva dalla Gb

Diete, l'ultima novità si chiama 5/2 e arriva dalla Gb

Ideata da un giornalista che si occupa di medicina per la Bbc, prevede abbuffate per cinque giorni alla settimana e digiuno per due

Diete, l'ultima novità si chiama 5/2 e arriva dalla Gb Diete, l'ultima novità si chiama 5/2 e arriva dalla Gb
Getty Images

Tag:  alimentazione dieta Micheal Mosley obesità

di Eleonora Lorusso

In Gran Bretagna, Paese dal quale arriva, la chiamano la "5/2" , ma è stata ribattezzata anche "dieta intermittente", perchè alterna grandi abbuffate a ferrei digiuni. Ad idearla è stato un giornalista (ed ex obeso), Michael Mosley , che si occupa di medicina per la Bbc e ha scritto anche un libro, FastDiet , dedicato al tema.

Cosa prevede? A spiegarlo è la coautrice del volume, destinato a diventare un best seller, Mimi Spencer, che al Time sha spiegato: "Ti limiti a due giorni non consecutivi di digiuno e il peso si smaltisce in fretta e senza fatica". La dieta appare quanto mai elastica, non solo per la distribuzione delle "mangiate" nell'arco della settimana, ma anche dei singoli pasti nell'arco di una sola giornata: è infatti possibile suddividere le calorie complessive ammesse in più spuntini, ripartirle solo tra pranzo e cena, o consumarle tutte insieme in un unico pasto, molto abbondante, una sola volta al giorno.

Come spesso accade nei Paesi nordici, le proteine sono vivamente consigliate, ma in questo caso accompagnate anche da frutta e verdura. Seguendo questo regime alimentare intermittente, Mosley è convinto che si possa tagliare un bel po' di calorie (e precisamente 500 per le donne e 600 per gli uomini) semplicemente stando a digiuno per due giorni alla settimana. La prova vivente del successo della "5/2" sarebbe lo stesso giornalista che ha avuto modo di raccontare come lui stesso si sia dovuto mettere a "stecchetto" dopo che il suo medico gli aveva fatto notare gli elevati livelli di glucosio e colesterolo nel sangue.

Ispirandosi ad un trend in voga negli Usa, quello delle diete ipocaloriche, Mosley è andato a ricercare esempi illustri dal passato, scomodando i nostri antenati: loro - secondo il giornalista della Bbc - alternavano grandi mangiate, quando tornavano dalla caccia, a periodi di digiuno, in attesa di trovare nuove prede. Il successo di pubblico della sua teoria è confermato dai dati d'ascolto di un documentario, sempre sulla Bbc, dal titolo "Eat, Fast and Live Longer", andato in onda in agosto, nel pieno delle Olimpiadi, con notevoli ascolti.

Come molte diete non esattamente "tradizionali", anche questa ha sollevato più di un dubbio negli esperti di nutrizione: i digiuni non sono mai visti di buon occhio da chi si occupa di alimentazione, che ricorda come il salto dei pasti debba essere limitato al massimo ad una giornata, perchè ha come effetto un affaticamento del fegato, del cervello e conseguenze anche sui globuli rossi. Infine, perplessità sono state mostrate anche dal National Health Service , il servizio sanitario britannico, che ha sottolineato il rischio di un aumento di irritabilità, ansia, disidratazione e alitosi.

  • Vai a:
     
     
    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti

Speciali

Video Hot