Possono andare in letargo e rimanere vitali anche per oltre due settimane dopo la morte dell’individuo cui appartengono. A mettere in luce questa singolare proprietà delle cellule staminali sono stati ricercatori dell’Istituto Pasteur di Parigi, che hanno annunciato il loro risultato in un articolo sulla rivista Nature Communications.
Esaminando tessuto muscolare ricavato da biopsie su cadaveri, i ricercatori hanno osservato staminali vitali fino a 17 giorni dopo la morte: le cellule sono state perfettamente in grado di dividersi e funzionare come le loro equivalenti ricavate da tessuti “freschi”. La mancanza di ossigeno e sostanze nutritive farebbe scivolare le cellule in uno stato di attività metabolica ridotta, una specie di letargo che però pare perfettamente reversibile.
Finora si pensava che le cellule staminali perdessero il loro potenziale e la loro utilità per scopi clinici e sperimentali appena 24-48 ore dopo la morte. Questo studio dimostrerebbe invece che la loro sopravvivenza può essere molto più lunga.
"È un’ulteriore conferma della robustezza di queste cellule, che possono resistere anche alle condizioni più avverse" spiega Gianvito Martino, direttore della divisione di neuroscienze dell’ospedale San Raffaele di Milano ed esperto di staminali. "Non a caso sono queste le cellule che devono costruire un intero organo o ripararlo quando è danneggiato".
Il fondatore del Carroccio rivela i suoi piani per mettere all'angolo chi lo vuole espellere e spiega sornione: "La mia abitazione è nella sede della Lega: l'Imu lo pago sulla seconda casa di Gemonio"
Aumento dell'interscambio nel breve periodo, crescita e benessere nel lungo
Google sta lavorando a un futuristico database che consentirà di identificare automaticamente i contenuti pedo-pornografici in Rete
Le ha inventate un giovane ricercatore americano, per aumentare la quantità di luce che ricevono
Si sono aperti da qualche ora gli ambiti cancelli della Fortezza da Basso per una fashion season all'insegna dell'ottimismo
Commenti