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Se l'iPad aiuta i medici a valutare l'ictus

Un'applicazione in vendita a 3 dollari su iTunes consente di svolgere un test di cruciale importanza sui pazienti che hanno subito un ictus, per valutare e gravità e cure.

Se l'iPad aiuta i medici a valutare l'ictus Se l'iPad aiuta i medici a valutare l'ictus

Tag:  apple ictus ipad iPhone salute

di Marta Buonadonna

Costa solo 2,99 dollari, si scarica da iTunes e ha ottenuto una media di 4 stelle e mezzo nei 47 giudizi finora assegnati dagli utenti. Questa volta però non si tratta di un simpatico giochino, ma di un'applicazione per iPhone, iPod touch e iPad che ha uno scopo decisamente serio: aiutare i medici a riconoscere e valutare l'ictus.

Si chiama NIH Stroke Scale Scorer , è disponibile in inglese e spagnolo e si basa su una scala di segnali, la National Institute of Health Stroke Scale appunto, che è comunemente usata da neurologi, medici di pronto soccorso e infermieri per stabilire in maniera veloce e accurata il grado di severità dell'ictus che ha colpito il paziente.

L'applicazione si propone come alternativa all'esecuzione del test con carta e penna e dovrebbe rendere più veloce la compilazione delle varie voci e il calcolo dei punteggi intermedi. In base ai commenti che compaiono sulla pagina dell'applicazione, fatti spesso da infermiere e studenti specializzandi, si direbbe che sia davvero così.

Il sistema è stato messo alla prova da un gruppo di tre medici, che ne hanno pubblicato un rapporto sulla prestigiosa rivista The Lancet Neurology . Gli autori dell'articolo dichiarano di aver formato un gruppo eterogeneo che andava dal fanatico dell'hi-tech al luddista sfegatato per verificare se l'elemento più importante nel caso di una diagnosi post-ictus, ovvero il tempo, fosse in effetti guadagnato utilizzando l'applicazione in questione al posto di carta e penna.

Cosa hanno concluso? Che chi non è pratico con il touchscreen impiega, almeno all'inizio, circa 20 secondi di più svolgendo il test sull'iPhone, ma sollevano anche un'altra questione legata proprio alla possibile versatilità dello strumento. Avrebbero voluto poter fare di più, per esempio modificare, salvare e stampare ogni risultato e poterlo magari confrontare con altri sistemi di valutazione usati in neurologia, alcuni dei quali sono contenuti peraltro in un'altra app per iPhone: Neuro Toolkit .

Lo schermo più grande dell'iPad, suggeriscono gli autori su The Lancet, è senz'altro più adatto per lo svolgimento di alcuni test come quello sul linguaggio, nel quale bisogna mostrare al paziente delle figure. Però poi insinuano anche un dubbio di tipo igienico: data la crescente preoccupazione per le infezioni ospedaliere in aumento, strumenti come l'iPhone o l'iPad possono reggere le ripetute disinfezioni necessarie per evitare che diventino, essi stessi, un pericoloso veicolo di germi?

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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