Rilevare le impronte digitali è un procedimento non proprio semplice e rapido. La scansione della retina è piuttosto fastidiosa. Perciò aziende, laboratori di ricerca e luoghi dov’è necessario selezionare gli accessi, come basi militari o centrali nucleari, cercano nuovi metodi sicuri per identificare le persone.
Alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh ne hanno trovato uno che funziona: i piedi.
Non solo ciascuno li ha diversi, ma anche la pressione sul terreno e il modo di camminare sono inconfondibili. Da qui l’idea di creare suole con microcomputer che contengano i dati biometrici: bastano pochi passi per capire se a calzare le speciali scarpe è un estraneo; e se ci si avvicina a una zona protetta, parte l’allarme.
Il progetto ha già ottenuto fondi per 1,5 milioni di dollari. Chissà, un giorno potremo superare anche il controllo dei passaporti in aeroporto semplicemente registrando la nostra orma.
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