L'intera coltre di ghiaccio che ricopre la Groenlandia mostra segni inquietanti di disgelo. Il rapido scioglimento nell'arco di soli quattro giorni, a luglio, è stato fotografato da tre satelliti delle Nasa e ovviamente ha allarmato gli scienziati, che in un primo momento hanno pensato ad un errore.
"È stato un risultato talmente eclatante che in un primo momento ho messo in discussione il risultato: poteva esserci un errore?" scrive Son Nghiem, del Laboratorio Jet Propulsion di Pasadena.
Subito Nghiem ha consultato alcuni colleghi, che hanno confermato le sue conclusioni. Dorothy Hall, che studia la temperatura della superficie della Groenlandia, ha confermato che in tutta l'area c'erano state temperature insolitamente alte per la metà di luglio che hanno provocato uno scioglimento diffuso di tutta la superficie del ghiaccio.
La serie di immagini scattate dalla Nasa mostra un rapido disgelo tra l'8 luglio e il 12 luglio. In questi quattro giorni, le misurazioni di tre satelliti dimostra una rapida espansione dello scioglimento del ghiaccio, che è passato dal 40% della superficie al 97% (di solito in estate si scioglie circa la metà del ghiaccio che riveste la Groenlandia).
L'esperta di ghiacci Lora Koenig ha dichiarato che uno scioglimento così rapido si verifica circa ogni 150 anni.
Le conseguenze più immediate sono l'innalzamento del livello del mare e un ulteriore riscaldamento dell'Artico.
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