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Dorjee, l’uomo che perfora i ghiacci per capire come è cambiato il tempo

È nepalese l'esperto che, con l'Università Bicocca di Milano, studia le viscere più profonde della terra con la tecnica del carotaggio in altissima quota

Dorjee, l’uomo che perfora i ghiacci per capire come è cambiato il tempo Dorjee, l’uomo che perfora i ghiacci per capire come è cambiato il tempo

Tag:  alpi cambiamenti climatici himalaya

di Eugenio Sorrentino

Dorjee, l’uomo dei ghiacci

La sua sagoma minuta emerge sullo sfondo del Colle del Lys, sul Monte Rosa, teatro della prima campagna di perforazione profonda di ghiacci non polari. È quella di Sarki Dorjee Tamang, 30enne nepalese nato e cresciuto nella Valle del Kimbu, a 1.500 metri di altitudine, e diventato uno dei più valenti assistenti tecnici del Comitato Everest-K2-Cnr che svolge attività di ricerca in alta quota.

Il punto di riferimento nella vita professionale di Dorjee è la famosa Piramide a 5 mila metri di quota nel cuore del Parco Nazionale Sagarmatha, la base logistica più avanzata al mondo per gli studi in alta montagna, orgoglio delle istituzioni scientifiche italiane (ideata da Agostino Da Polenza, che presiede il Comitato EvK2Cnr, e dallo scienziato Ardito Desio, che ha legato il suo nome alla conquista italiana del K2). Scienza che si mescola ai sogni e alle passioni. Pur di vivere l’esperienza della ricerca, appena conseguito il diploma, dieci anni fa, Dorjee è entrato a far parte del team permanente della Piramide. Un po’ sherpa e un po’ cuoco, si è specializzato nella raccolta e gestione dei dati meteo climatici diventando una colonna portante degli studi avanzati in questo campo.

Oggi, insieme al gruppo di ricercatori coordinato da Valter Maggi del dipartimento di scienze ambiente e territorio dell'Università di Milano Bicocca, Dorjee ha potuto sperimentare una nuova tecnica di carotaggio che ha permesso di prelevare, a 120 metri di profondità, due lunghe carote di ghiaccio: veri e propri archivi storici per comprendere, attraverso l’analisi stratigrafica, i cambiamenti climatici degli ultimi secoli.

Prossimo passo: trasferire l’esperienza scientifica dalle Alpi ai ghiacciai dell’Himalaya per contribuire a ricostruire le trasformazioni avvenute in atmosfera e i processi di deposizione dei carichi inquinanti che influenzano il clima.

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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