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Gli investigatori del paranormale rischiano la chiusura

Il Cicap, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale è in crisi. Il suo segretario lancia un appello: "Non abbiamo finanziamenti pubblici, serve l'aiuto di tutti".

Gli investigatori del paranormale rischiano la chiusura Gli investigatori del paranormale rischiano la chiusura
Piero Angela e alcuni componenti del Cicap (credits: Alberto Villa)

Tag:  Cicap crisi Massimo Polidoro paranormale

di Marino Petrelli

Ha quasi venticinque anni di storia, è nato su iniziativa di Piero Angela e di un gruppo di donne e uomini di scienza e cultura, tra cui Margherita Hack, Silvio Garattini, Umberto Veronesi e Rita Levi Montalcini, e svolge una importantissima azione divulgativa e istruttiva. Ora, però, il Cicap , il comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, rischia di scomparire e lancia un appello per la sua sopravvivenza. “Lo scopo iniziale era principalmente quello di verificare le notizie relative al mondo del mistero, dell’ignoto e del paranormale, per smontare eventuali bufale e mettere in guardia il pubblico contro truffe e imbrogli – dice a Panorama.it Massimo Polidoro, segretario nazionale del Cicap -. Ora ci occupiamo di tantissimi argomenti come, per esempio, le leggende metropolitane, gli enigmi storici, le falsificazioni scientifiche fino ad arrivare all’esame delle sempre più persuasive teorie cospiratorie e di pericolose pseudoterapie alternative che ogni anno portano alla morte persone non informate o suggestionabili”.

Il Cicap è visto da molti come un’organizzazione quasi statale, sostenuta da forme di finanziamento pubblico. Ma non è così. È un comitato di volontari, che non riceve nessun tipo di finanziamento e che vive solo grazie al sostegno di chi ne condivide gli obiettivi. Ecco perché il suo modello rischia di andare in crisi. “Forse pochi lo sanno, ma chiunque può aderire al Cicap, ricevendo così la rivista e il materiale di approfondimento e partecipando a corsi e incontri o entrando a far parte di un gruppo locale. Sono i soci che ci permettono di lavorare e, purtroppo, negli ultimi tempi sono proprio loro che sono venuti in parte a  mancare – dice Polidoro -. Il nostro appello nasce proprio dalla necessità urgente di ampliare il numero dei nostri soci, altrimenti il rischio è quello di non essere più in grado di amministrare adeguatamente le nostre attività e fare ciò per cui siamo nati ventiquattro anni fa”.

Il Comitato si è dato l’obiettivo di trovare almeno 500 nuovi soci entro la fine di maggio e, a una settimana dall’appello, le adesioni o i rinnovi sono già 175. Ne mancano ancora, ma è sicuramente una partenza incoraggiante. Si può indicare il Cicap anche come beneficiario del 5x1000 nella dichiarazione dei redditi . Per sostenere le attività presenti, ma soprattutto per garantire un futuro più stabile, fatto di tanti progetti e nuove opportunità. “Crisi permettendo, nel 2014 compiremo 25 anni e vorremmo arrivare bene a quell’anniversario – aggiunge Polidoro -. Il nostro obiettivo è quello di fornire al pubblico un punto di vista alternativo a quello sensazionalistico di certi media. Per farlo, pubblichiamo una rivista, Query, che ha anche una versione online , manteniamo una serie di siti web e social network, abbiamo 10 mila followers su Facebook e quasi 40 mila su Twitter attraverso i quali diffondiamo i risultati delle nostre indagini e ricerche. E ancora: organizziamo conferenze e convegni pubblici, conduciamo indagini, esperimenti e verifiche, interveniamo sui media e ogni giorno offriamo la nostra consulenza gratuita ai giornalisti che si occupano di questi argomenti o ai semplici cittadini che ci scrivono per sapere”.

Un mondo ancora tutto da scoprire. Per chi è incuriosito da questo mondo, dal mondo dei misteri e dell’incredibile in generale, che cosa direbbe per avvicinarlo alla vostra causa? “Tutti noi al Cicap siamo affascinati dal mistero e dall'insolito, ma a differenza di certi programmi televisivi o di certe riviste, che sguazzano nel sensazionalismo, siamo convinti che chi fa affermazioni straordinarie debba fornire prove altrettanto straordinarie. Sarebbe bello se si potesse prevedere il futuro, leggere il pensiero, guarire le malattie con un tocco magico, parlare con i nostri cari che non ci sono più, ma prima di crederci bisogna che qualcuno lo dimostri. Troppa gente finisce per essere disinformata, raggirata o, peggio, truffata o vittima di abusi. In quasi 25 anni di attività abbiamo sbugiardato numerose truffe e inganni, abbiamo svelato la realtà dietro fantomatiche cure miracolose, abbiamo insomma lavorato per tenere acceso il lume della ragione. In questo momento di crisi generalizzata molti cercano rifugio nell'irrazionalità e nel magico, rischiando di cadere dalla padella nella brace. Per questo crediamo che, ora più che mai, il lavoro del Cicap sia importante”.

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