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Gli europei sono tutti parenti: lo rivela il DNA

Uno studio sul codice genetico di oltre 2.000 persone ai quattro angoli del continente ha trovato sorprendenti affinità

Gli europei sono tutti parenti: lo rivela il DNA Gli europei sono tutti parenti: lo rivela il DNA

Tag:  dna genetica parenti

di Marta Buonadonna

La matematica e la genetica hanno unito le forze per raccontarci quanto tutti noi abitanti dell'Europa, ma il discorso si può estendere a tutta la Terra, siamo legati l'uno all'altro assai più di quanto non sospettiamo. Lo suggerisce la logica e lo conferma in modo inoppugnabile il DNA.

"Il fatto che ciasuno di noi ha due genitori", spiega Peter Ralph, autore insieme a Graham Coop dello studio apparso su PLoS Biology, "significa che il numero di antenati per ogni individuo raddoppia ad ogni generazione. Usando la matematica possiamo calcolare che 10 generazioni fa ogni individuo aveva mille antenati e 20 generazioni fa ne avevano un milione e così via. Ma se andiamo a 40 generazioni fa, all'epoca di Carlo Magno, arriviamo a un trilione di antenati e questo è un problema perché ci sarebbero stati più antenati che persone. Da questo si deduce che un sacco di quegli antenati devono essere stati la stessa persona".

Attingendo al database Population Reference Sample (POPRES), i due studiosi hanno potuto confrontare le sequenze genetiche di più di 2.257 individui appartenenti a più di 40 diverse popolazioni europee. Come era prevedibile, Coop e Ralph hanno trovato che il grado di parentela genetica tra due persone tende ad affievolirsi con l'aumentare della distanza. Ma anche due individui che vivono uno nel Regno Unito e un altro in Turchia (più di 3.000 km), probabilmente un migliaio di anni fa avevano qualche antenato in comune.

Basandosi sulla quantità di genoma che ci si aspetta sia condiviso tra parenti di vario grado, Ralph e Coop hanno cercato parentele lontane. "La lunghezza di una sequenza di DNA condivisa mostra quanto stretto sia il rapporto tra due persone", spiega Ralph. "Così le sequenze di DNA condivise con i genitori sono le più lunghe. Quelle condivise con i nonni sono lunghe la metà e quelle in comune con i bisnonni sono metà della metà e così via".
 
Poiché il numero di antenati raddoppia con ogni generazione, la possibilità di avere il DNA identico in comune con i parenti più lontani scende rapidamente. Ma in grandi campioni, è possibile rilevare rari casi di condivisione a distanza. Con la loro analisi, Coop e Ralph sono riusciti a individuare questi blocchi condivisi di DNA in individui sparsi in tutta Europa, e calcolare quanto tempo fa hanno condiviso un antenato.

La ricerca conferma quanto lo statistico di Yale, Joseph Chang, aveva descritto in un lavoro pubblicato nel 1999 e basato solo su un'ipotesi matematica: "tutti quelli che erano vivi in Europa mille anni fa e che hanno avuto figli", spiega Ralph, "sono antenati di tutti coloro che sono vivi oggi e hanno un qualche antenato europeo". Espandendo questo modello dagli europei a tutti coloro che vivono attualmente sulla Terra, una generazione di antenati che ci unisce tutti potrebbe essere vissuta all'incirca 3.400 anni fa. Con buona pace di chi insiste a sottolineare le differenze tra i popoli, siamo insomma davvero tutti lontani parenti. 

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