Una cosa fa più paura dell’infarto: l’ictus. Perché chi sopravvive ne porta spesso le conseguenze e il recupero è lento, difficile e frustrante. Man mano, però, che i neurologi studiano e conoscono meglio il cervello, si aprono nuove possibilità di terapia dopo un attacco ischemico.
Negli Stati Uniti, per esempio, hanno messo a punto uno speciale tapis roulant diviso nel mezzo, con due velocità diverse per stimolare in modo mirato la parte rimasta colpita dall’ictus. Le gambe del paziente in questo modo sono costrette a muoversi in modo differente e ciò aiuta il recupero. Uno studio pubblicato sul Journal of neurology indica che questa tecnica aiuta, nel breve termine, a «risettare» il cervello per ripristinare un movimento corretto.
Alla Newcastle University, invece, hanno messo a punto uno speciale videogame (Limbs alive) per chi ha subito un ictus: con animazione in tre dimensioni, spinge a usare gli arti superiori e, al tempo stesso, registra i dati e i progressi fatti per poterli valutare insieme allo specialista.
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